venerdì, 08 settembre 2006, ore 11:26



L'ho visto lì, sulla mensola, e mi è venuta voglia di lucidarlo... perché era diventato opaco troppo presto e perché in quel braccialetto avevo stupidamente riposto "fiducia".
Argentil e panno morbido: il must per ripulirlo come si deve.
Ma la mia attenzione non è bastata: ad un certo punto è letteralmente "crollato"... un brivido di freddo mi ha sfondato lo stomaco: perché continua a crollare tutto tra le mie mani? Perché proprio quando cerco di rimettere le cose a posto mi ritrovo a raccoglierne i pezzi sparsi?  Proprio oggi non ci voleva e so che sembra idiota star male per una cosa del genere.
Ma non è un braccialetto, è un piccolo segno... e quando mi hai messo il pacchettino tra le mani ho sperato che non si spezzasse mai perché rappresentava un piccolo gesto di conferma.
Invece l'ha fatto ed io ho raccolto i ciondoli sparsi e ho trattenuto quel freddo che avevo dentro: lo stesso, identico, dei tuoi silenzi.
L'ho lucidato, pezzo per pezzo, e poi li ho rimessi insieme. Ora è di nuovo a posto... vorrei che non fosse fragile, vorrei che quel nuovo inizio che aspetto da tanto arrivasse, finalmente, vorrei dedizione e pazienza nel recuperare e ricostruire: la stessa che ho io. Ma forse non è più realmente possibile, perché non sono più perché tu sei arreso e io sono stanca.

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